Prese in mano la sigaretta. Respirò profondamente.
“Dai, andiamo”.
Andare dove? Cosa c’era ancora da cercare fra quelle caserme di cemento che molti chiamavano case? La pioggia scendeva lenta. La televisione aveva detto che quello sarebbe stato l’inverno più piovoso degli ultimi dieci anni. Era sempre l’inverno più piovoso. Erano vent’anni che era l’inverno più piovoso. Ma sarà sempre così. L’inverno ti avvolge, ti accerchia, ti scova anche quando cerchi nascondiglio negli angoli più bui della tua stanza. E ti senti immobile, ti senti bloccato, come se la neve non fosse fuori, ma ce l’avessi li attorno, ai piedi del tuo letto, sotto le coperte, al tuo fianco.
Prendere una decisione. Questo era il suo progetto. Una decisione qualsiasi, purché fosse tale.